Il FIRST RESPONDER TEAM AZIENDALE: cosa è, come funziona e cosa deve garantire?

FIRST RESPONDER TEAM AZIENDALE

Il FIRST RESPONDER TEAM AZIENDALE: cosa è, come funziona e cosa deve garantire? Il nuovo collegamento tra la direttiva 214/95UE, il triplo impatto e Corporate Sustainability Reporting Directive.

 

di Marco Squicciarini
Medico Coordinatore attività di formazione BLSD del Ministero della Salute
Docente Primo Soccorso Aziendale-BLSD “Master Sanità, Pharma, Biomed 24ORE Business School”
Istruttore BLSD  American Heart Association-Accreditato presso il Sistema Sanitario Nazionale 118

 

     PREMESSA

L’arresto cardiaco è un evento avverso che spesso mette in crisi il sistema di risposta all’emergenza, sopratutto in ambito “laico”; questo accade se ogni azione non è pianificata per tempo ed organizzata nei minimi particolari con “hard skill” (ovvero competenze specifiche lavorative acquisite ed in grado di dare la migliore risposta all’evento avverso) degli addetti facenti parte del “First Responder Team”.

First Responder Team adeguato in Azienda

 

IL FIRST RESPONDER TEAM – FRT

Ma chi sono gli appartenenti al FRT, e quali garanzie devono fornire 365 giorni all’anno e 24 ore su 24? La Legge Mulè, che prende il nome dall’Onorevole Giorgio Mulè quale primo firmatario, ha messo le basi per una “rivoluzione funzionale” delle manovre salvavita e dei DAE ad esse collegate; infatti mentre prima di questa legge (pubblicata in G.U. nel settembre del 2021), si pensava che posizionare un defibrillatore in portineria dell’Azienda e formare alcuni RSPP fosse sufficiente. Con l’approvazione della nuova norma… tutto è cambiato

 

MA ALLORA COSA E’ CAMBIATO VERAMENTE?

Il fattore fondamentale è stato riconoscere che non serve avere lo strumento DAE e “qualche persona formata”, ma che si deve garantire l’utilizzo dello stesso e l’avvio delle manovre di rianimazione cardiopolmonare (BLSD) prima dell’inizio del danno cerebrale irreversibile, ovvero entro 4-6 minuti al massimo. Questo deve essere “assicurato” ogni giorno dell’anno ed in qualunque momento, ma spesso…non si effettua uno studio specifico competente per realizzare un vero e proprio progetto di cardioprotezione, ed una pianificazione adeguata per fronteggiare una emergenza grave come l’arresto cardiaco improvviso di un dipendente, un cliente, un familiare.

 

HOME WORKING e deposizionamento

INFLUENZA DEL DEPOSIZIONAMENTO SULL’EVENTO AVVERSO IN AZIENDA

La pandemia ha dato una grande accelerazione al “deposizionamento dei dipendenti” nei luoghi di lavoro; infatti  incentivando lo smart working e home working alcune grandi Aziende si sono trovate a non avere in sede il numero congruo di persone abilitate all’uso del defibrillatore ed alle manvore salvavita. Come uscire da questa impasse?

 

 

LA SOLUZIONE POSSIBILE

Abbiamo avuto alcune esperienze innovative con Multinazionali e grandi Aziende che hanno inserito nei progetti di “welfare” e “sostenibilità”, la formazione dei dipendenti alle manovre salvavita, quali:

> corsi di manovre disostruzione pediatriche

> corsi di rianimazione adulto e pediatrico

> corsi BLSD con abilitazione all’uso del defibrillatore

Questo però è stato pensato per agire con quello che viene definito impatto multiplo, o triplo impatto.

Il triplo impatto sociale: famiglia, lavoro, società

IL TRIPLO IMPATTO Si parla di “triplo impatto” quando una Azienda decide di formare tutti i dipendenti al BLSD specifico per personale non sanitario, realizzando alcontempo un progetto di team building e fornendo ai dipendenti uno strumento dal triplice impatto:

> quello personale/familiare: imparare le manovre per proteggere la vita del figlio, nipote

> quello professionale: proteggere la vita di un collega (ed essere protetti a nostra volta)

> quello sociale: le competenze possono essere usate anche a livello sociale, nei confronti di qualcuno che neppure conosciamo e che grazie alle nostre competenze potrà avere una chance in più. Progetti come questi sono definiti ” ad elevato impatto”, riflettendo la sana produttività del business, facendo crescere il sano equilibrio tra vita lavorativa e privata dei dipendenti migliorando anche il clima aziendale. Questo perchè ogni azienda dovrà dimostrare che è in grado di preparare i dipendenti al cambiamento, e quindi con la sua credibilità accedere al credito; attività legate anche alla imposizione di sostenibilità nel rispetto dell’ambiente e della salute di tutti.

DIRETTIVE 214/95UE

 

DIRETTIVE 214/95UE

Franco Amelio quale sostenibility leader della Deloitte, afferma che soprattutto le Aziende con più di 500 dipendenti devono seguire le direttive 214/95 UE.Italia, Spagna e Francia sono i 3 paesi più avanti nella reportistica, e questo si inserisce nel fatto che il “report di sostenibilità” dovrà essere inserito all’interno della “relazione di gestione” diventando quindi parte integrante del “Bilancio Aziendale“.

C.S.R.D: Corporate Sustainability Reporting Directive

bilanci sostenibilità con manovre salvavita.

CSRD ovvero il report di sostenibilità manda in soffitta la dichiarazione non finanziaria; essa non è un nome ma  un cambio di rotta. Questo perchè l’integrazione nel Bilancio Sociale dimostra come la sensibilità delle Aziende e delle Società sia un fatto concreto, e non attività collaterali di secondo piano. Nella nostra esperienza abbiamo potuto iniziare questo tipo di attività già da molti anni con Aziende illuminate come:

 

AGGIORNARE TUTTI I DIPENDENTI CON UN CLICK

E’ anche possibile effettuare in questi casi un aggiornamento in tempo reale di tutti i dipendenti con un click sul corretto approccio all’emergenza, attraverso una innovativa modalità di divulgazione: la creazione di video tutorial dedicati e per tutti. Questo non solo permette di effettuare un riallineamento delle competenze in tempo reale, ma coinvolge anche i dipendenti nella redazione dello stesso, e consente di far avere a tutti (anche chi non ha mansioni di First Responder Team) di sapere cosa accade, quali i comportamenti corretti e non fare quindi errori.
Oltre a questo tutti apprendono dove sono posizionati i DAE, e lo schema operativo dell’attivazione della catena del soccorso secondo il piano di Primo Soccorso Aziendale che varia a seconda della tipologia di azienda (classificata o non).
Nei due video-trailer che seguono, condivido la nostra esperienza con NTV-ITALOTRENO e il Ministero della Salute; questi sono solo video riassuntivi, ma a tutti i dipendenti è stato inviato il link del tutorial aggiornato alle nuove linee guida 2020-2025 e le modalità di uso dei DAE che sono stati cambiati da vecchi modelli a innovativi e tecnologici apparecchi telecollegati con il 118 e con monitoring dello status.

 

 

 

 

 

 

CONCLUSIONI

Inserire in ambito Welfare progetti innovativi su come proteggere la vita di un bambino, un adulto ed imparare ad utilizzare un defibrillatore aperto a tutti, non solo aiuta le famiglie in ambito salute, ma aggiorna le conoscenze fornendo un allineamento delle competenze a tutti i dipendenti ed entrando di diritto nel Bilancio Sociale, impattando sia sulla credibilità aziendale, reputazione a livello sociale, fornendo agli Stakeholder (azionisti sono considerati parte degli stakeholder, cioè coloro che sono portatori/titolari di interessi nei confronti di una società e shareholde(i proprietari della società poiché hanno acquistato le azioni finanziarie emesse dalla società), elementi di credibilità e solidità che aumentano la reputazione e migliorano il brand a livello nazionale ed internazionale.

 

 

Per ricevere maggiori informazioni su come realizzare un progetto di cardioprotezione aziendale, per organizzare corsi per grandi aziende multisedi nazionali (anche con fondi interprofessionali a zerocosto per l’Azienda), come diventare Istruttore ed avviare un Centro di Formazione (accreditato al 118 regionale con American Heart Association) e sulla formazione del team di primo soccorso interno aziendale con rilascio di brevetti Internazionali, è possibile inviare una email o contattare:

Dott. Marco SQUICCIARINI

Medico Coordinatore attività di formazione BLSD del Ministero della Salute

Scientific Coordinator Pediatric Basic Life Support at UENPS – Union of European Neonatal & Perinatal Societies

Docente di Primo Soccorso Aziendale – BLSD presso il Master settore Sanità Pharma Biomed “24ORE Business School

Faculty Rianimazione Cardiopolmonare con abilitazione all’uso del defibrillatore BLSD – PBLSD at “American Heart Association”

Coordinatore Commissione Emergenza e Formazione BLSD at OMCEO Ordine Medici ed Odontoiatri di Roma e Provincia

Accreditato presso il SistemaSanitario Regionale ARES – 118

  SEDE LEGALE:

Via Emilia, 47 – 00187 Roma

St: 06.420.16.852

Cell: 335.662.0.668

 SEDE CORSI :

Hotel Savoy

Via Ludovisi,15 00187 Roma

email: info@squicciarinirescue.org

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