Progetti Realizzati

Sono 13 i punti di forza di un progetto complesso di cardioprotezione: vediamo quali​

Se progetteremo di cardio proteggere uno studio di un fisioterapista o un dentista con 5 stanze di certo un defibrillatore e 2-3 persone formate al BLSD sono congrue per poter affrontare una emergenza con arresto cardiaco, e provare a salvare una vita umana, ma se parliamo di una azienda, con molti dipendenti e multi sede, allora dovremo irrinunciabilmente verificare ben 13 punti, per non correre rischi.Vediamo insieme quali sono:

  1. Studio dei flussi di transito, di accessibilità e delle distanze dal dae
  2. verifica del MQ, del personale formato e del timing di intervento
  3. elaborazione del posizionamento dei DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) per piano e loro accessibilità
  4. training BLSD effettivo dei first responder con valutazione 365 giorni all’anno
  5. programma di gestione dei consumabili (piastre e batterie)
  6. connettività H24 con sistemi controllo
  7. ricerca di DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) possibilmente con meno tasti possibili e con selettore pediatrico
  8. DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) di nuova generazione con gestione ottimale del  range d’impedenza (resistenza elettrica del torace e penetrabilità erogazione scarica appropriata)
  9. grado di protezione IP superiore a 55 (resistenza ad acqua e polvere)
  10. preferire DAE con precarica e algoritmo da intercettazione artefatto da compressione per ridurre i tempi di scarica e permettere il massaggio con interruzioni minime
  11. a seconda del numero di DAE e di sedi nel progetto fare una valutazione del noleggio a lungo termine con assistenza inclusa su cambio piastre e batterie, e con verifica status da remoto
  12. istituzione di un DB con le persone formate e le scadenze se non previste nel portale di gestione DAE
  13. gestione comunicazioni al 118 territoriale dell’apertura del presidio, il numero di defibrillatori presenti e il loro posizionamento.

    Un cosa è certa, in questo campo non ci si può improvvisare e si deve avere una competenza specifica, perché se non avremo immaginato un progetto di qualità, le conseguenze saranno tutte in carico al datore di lavoro ed al malcapitato che non avrà potuto avere tutte quelle possibilità che la norma prevede, e che il senso civico di ogni persona dovrebbe consigliare anzitempo. Ricordiamo poi che NON è MAI una questione economica, infatti la formazione può essere anche sostenuta da fondi interprofessionali ed i soldi spesi per i defibrillatori recuperati con il modello OT23 fino a 25.000 euro per grandi realtà.

I nostri corsi sono…differenti. www.squicciarinirescue.org

 

Per ricevere maggiori informazioni su come realizzare un progetto di cardioprotezione aziendale, per organizzare corsi per grandi aziende multisedi nazionali (anche con fondi interprofessionali a zerocosto per l’Azienda),  come diventare Istruttore ed avviare un Centro di Formazione (accreditato al 118 regionale con American Heart Association) e sulla formazione del team di primo soccorso interno aziendale con rilascio di brevetti Internazionali, è possibile inviare una email o contattare:


Dott. Marco SQUICCIARINI

Medico Coordinatore attività di formazione BLSD del Ministero della Salute

Scientific Coordinator Pediatric Basic Life Support at UENPS – Union of European Neonatal & Perinatal Societies

Docente di Primo Soccorso Aziendale – BLSD presso il Master settore Sanità Pharma Biomed “24ORE Business School

Faculty Rianimazione Cardiopolmonare con abilitazione all’uso del defibrillatore BLSD – PBLSD at “American Heart Association”

Coordinatore Commissione Emergenza e Formazione BLSD at OMCEO Ordine Medici ed Odontoiatri di Roma e Provincia

Accreditato presso il Sistema Sanitario Regionale ARES – 118

SEDE LEGALE:

Via Emilia, 47 – 00187 Roma
St: 06.420.16.852
Cell: 335.662.0.668

SEDE CORSI:

Hotel Savoy
Via Ludovisi,15 00187 Roma

email: info@squicciarinirescue.org
website: https://www.squicciarinirescue.org
PEC: info@pec.squicciarinirescue.org