Defibrillatori in luoghi pubblici: analisi di uno studio francese pubblicato su Resuscitation sulla mancanza di manutenzione adeguata
Defibrillatori in luoghi pubblici: nuovo studio francese pubblicato su Resuscitation sulla mancanza di manutenzione adeguata ancora oggi: un fenomeno purtroppo molto diffuso non solo in Francia.
Sappiamo bene che i defibrillatori (DAE) automatici e semiautomatici aggiunti alle manovre di rianimazione, sono praticamente l’unico trattamento in grado di contrastare la mortalità da arresto cardiaco in ambiente extraospedaliero; per questo motivo in Francia, il numero di defibrillatori è più che raddoppiato in cinque anni..ma non senza problemi e criticità.
Per questo motivo è stato commissionato uno studio nazionale che ha dato vita ad una interessante pubblicazione sulla rivista internazionale Resuscitation il 23 luglio 2024;
uno studio sullo stato dei DAE sul territorio Francese dal 2021 al 2023, conferma che oltre a formare le persone alle manovre di rianimazione ed a posizionare defibrillatori sul territorio serve una imponente attività di monitoraggio, per non vanificare il progetto di cardioprotezione.

Scadenza piastre DAE
Questo importante studio ha potuto rilevare alcune criticitià importanti:
- ancora accessibilità limitata ai DAE nell’ambiente quotidiano
- i DAE non sono sufficientemente geolocalizzati impedendo ai servizi medici di emergenza (EMS) di guidare un primo soccorritore al dispositivo più vicino.
- non sono accessibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
- non ci sono piani strutturati e continui per la loro manutenzione
- assenza di un sistema di monitoraggio da remoto
- pochissime teche termoregolate per la gestione del mantenimento della temperatura idonea al funzionamento (il DAE funziona mediamente nel range di temperature che va da -1°a +45°)
Queste cause di malfunzionamenti compromettono l’efficacia dei defibrillatori e la possibilità di utilizzarli in modo appropriato e tempestivo. A causa del numero crescente di defibrillatori, prevenire tali malfunzionamenti diventa una vera priorità, per la salvaguardia della salute pubblica.

Defibrillatori in luoghi pubblici: analisi di uno studio francese pubblicato su Resuscitation sulla mancanza di manutenzione adeguata
I NUMERI
Su 6.021 defibrillatori ispezionati tra il 2021 e il 2023, ben 3.558 (ovvero il 59%) sono risultati non conformi.
Le principali cause di non conformità includevano:
- elettrodi e/o batterie scaduti ( N = 1.949; 32%),
- conservazione impropria ( N= 479; 8%),
- richiami di sicurezza degli elettrodi ( N= 472; 8%),
- richiami di sicurezza dei DAE ( N= 228; 4%),
- elettrodi non conformi ( N= 212; 4%)
- batterie di backup scadute ( N= 218; 4%).

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Nel complesso, quasi due terzi dei defibrillatori ispezionati non hanno soddisfatto gli standard previsti, e questo indipendentemente dal fatto che sarebbero stati efficaci nell’uso.
Ovviamente il risultato di questa ricerca è allarmante ed ancora oggi – continua l’articolo – molti defibrillatori non sono affatto sottoposti a manutenzione.
LA RIFLESSIONE
Un progetto di cardioprotezione può definirsi tale se, nel momento in cui viene avviato predispone nel momento del posizionamento alcune imprescindibili attività come:
- manutenzione con geolocalizzazione di ogni DAE
- connessione alle centrali operative del 118
- connessione al gestore del DAE
- APP per segnalazione guasti DAE / stato batteria/ scadenze elettrodi/ perdita connessione/spostamento per furto od utlizzo/ avviso ai First Responder
- posizionamento dal DAE in teca con kit primo soccorso che sia anche termoregolata se posizionata in esterno
- segnalatica adeguata ed a norma per facilitare il reperimento del DAE quando necessario
- aggiornamento delle piantine di emergenza con logo DAE
Se questi 7 fondamentali punti vengono seguiti alla lettera, ma poi non si investe anche nella formazione di qualità attraverso il rilascio di certificazioni BLSD, allora il progetto non solo non sarà completo ma è a rischio ilo suo funzionamento.
CONCLUSIONI

UN DAE TRAINER DURANTE UNA ESERCITAZIONE
Le soluzioni a questo problema si trovano di certo nella reale e legale responsabilità in capo a chi posiziona i DAE ed all’aumento del numero di operatori BLSD sul territorio.
In alcune nazioni europee ha previsto la certificazione fin dalla scuola/università degli studenti di ogni disciplina e l’inserimento dell’abilitazione alla rianimazione cardiopolmonare adulto-pediatrico ed all’uso del DAE nei corsi di Primo Soccorso Aziendale obbligatori nei luoghi di lavoro.
Senza manutenzione dei DAE e formazione adeguata, ogni progetto di cardioprotezione extraospedaliero è deputato a non funzionare in modo adeguato, e questo studio francese ne è la riprova ancora oggi nel 2024.
Approfondimenti sulla cardioprotezione in FRANCIA sul sito del Ministero Francese
Direttore Sanitario International Training Center American Heart Association SQUICCIARINI RESCUE
Coordinatore Commissione Emergenza e Formazione BLSD at OMCEO Ordine Medici ed Odontoiatri di Roma e Provincia
Accreditato presso il Sistema Sanitario Nazionale 118
L’International Training Center American Heart Association – Squicciarini Rescue s.r.l. è presente nel ME.PA (Acquisti in rete CONSIP) – Mercato della Pubblica Amministrazione con codice 244951

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