Emergenza e confusione mentale: il paradosso dell’arresto cardiaco e la gestione corretta del “First Responder team”
“Scopriamo insieme i 4 strumenti di contrasto per agire in caso di emergenza”
L’ordinarietà della nostra apparente tranquilla esistenza può-nostro malgrado- essere turbata da eventi inattesi, inaspettati, che non vorremmo mai essere costretti a vivere ma che possono capitare, e che possono essere di enorme portata emotiva.Addirittura in alcuni rari casi, sono in grado di creare quella che viene definita una “involontaria sospensione dello spazio e del tempo”, assimilabile in tutto e per tutto ad una vera e propria dissociazione cognitiva.

Aresto cardiaco in azienda istruzioni per l’uso
Ma di cosa parliamo? Come è possibile una cosa del genere, e come agire per superare questi momenti?
L’arresto cardiaco di un adulto, il soffocamento di un bambino sono solo alcuni tra gli eventi che potrebbero rientrare in questo ambito, e la maggior parte delle persone pensa al riguardo due cose:
– che certe cose accadono agli “altri”
– …io non saprei cosa fare non essendo un medico
Entrambi questi pensieri non sono corretti: nella realtà gli “altri” siamo noi, come dicono i parenti di chi non c’è più, per le cause prima riportate, e pur non essendo un medico, tutti possono effettuare un “tentativo di contrasto con possibilità di riuscita fino all’85% in un evento avverso di tale portata.Acquisire le competenze per affrontare un arresto cardiaco o intervenire in caso di soffocamento di un bambino in maniera professionale, è possibile e dipende da noi.
I corsi di preparazione a queste emergenze, denominati BLSD – PBLSD per fornire i migliori strumenti a chi interviene, devono avere però alcune caratteristiche:
- devono essere effettuati con elevata qualità
- l’addestramento deve essere impartito con la proiezione di scenari identici alla realtà
- si dovranno utilizzare manichini di nuova generazione in grado di “guidare “ la mano del soccorritore con device performanti
- il training deve essere fatto con un rapporto di 1 istruttore al massimo per 2-3 discenti in modo da esercitarsi ogni 8 minuti di media e non ogni 40 minuti impedendo un training intensivo.
Questa modalità permetterà di fornire una guida radicata nella memoria che ci aiuterà davvero a contrastare ladissonanza cognitiva preparandoci in modo professionale alla gestione di una crisi complessa come quella di un evento come l’arresto cardiaco.

Strumento di contrasto per la maggiore sicurezza nella società ed in Azienda
Strumento di contrasto per la maggiore sicurezza nella società ed in Azienda
Il contrasto a questi accadimenti inattesi, ed in grado di sovvertire violentemente ed in modo inaspettato l’ordine delle cose, avviene preparando -come minimo- il 60 % dei dipendenti alla gestione di una crisi, stabilendo una vera e propria cultura. Questo numero di persone abilitate ad intervenire come “ first responder team” riuscirà a garantire l’intervento entro i 4 minuti (come richiesto dalla norma) e soprattutto in ogni giorno dell’anno, senza eccezioni.Questa cultura deve essere necessariamente diffusa ad ogni livello aziendale, in modo che tutti siano pronti ad “intercettare” il problema e sappiano come agire tempestivamente e con uno schema pre-costituito e validato.
Nuovi strumenti per tutti
Questi nuovi strumenti formativi contrastano l’evento, migliorando la gestione di problemi complessi, in quanto sono in grado di “espandere la coscienza”, riuscendo a fornire lo strumento per inibire e fronteggiare ladissonanza cognitiva.
Infatti in situazioni di emergenza, come un arresto cardiaco improvviso, la dissonanza cognitiva può manifestarsi quando una persona si rende conto di sapere che cosa dovrebbe fare (come iniziare subito la rianimazione cardiopolmonare) ma, allo stesso tempo, prova paura, incertezza o panico che le impediscono di agire immediatamente. Questo conflitto interno può essere superato con la formazione adeguata e di qualità, e con la pratica.Grazie a questi strumenti, in caso di necessità, le persone potranno reagire più rapidamente e con sicurezza. In sostanza, la formazione continua aiuta a ridurre quella dissonanza e atrasformare l’incertezza iniziale in un intervento tempestivo ed efficace.
Vivere l’evento come reale
Poter avere accesso ad un corso di nuova concezione, realistico, ed in grado di farti vivere la “gestione di un arresto cardiaco senza che accada”, come se fosse vero mostrandoti cosa fare, ed in tempi certi… sarà la tua guida, in un momento buio dove avrai la sensazione di essere solo e non sapere cosa fare.Ma non sarà così.

Team building ad elevate prestazioni per fronteggiare momenti di emergenza con successo.
L’automatismo che salva vite
La tecnica è semplice: avendo visto durante il training e registrato emotivamente la scena, la sequenza, la tensione (anche se attenuata), le modalità di azione, il vostro cervello in quel dato momento vi rassicurerà sul fatto che per voi è un “fatto vissuto e familiare”, dandovi gli strumenti per espandere la coscienza e mettendovi nelle mani le sequenze di azione corrette.La piccola o media dissociazione che in molti attraversano in questi momenti, sopratutto se la vittima è un conoscente o un bambino, è paragonabile ad una nebbia che impedisce una visione completa.In questo caso però, il vostro cervello conoscendo la strada, sarà aiutato non poco a mettere in fila la sequenza corretta di azioni programmate e scientificamente corrette.

Proteggere la vita di chi lavora è un impegno sociale prima che etico
Non è un caso che tutti desiderano la stessa cosa in certi momenti…
Non è un caso che molte delle testimonianze di persone che hanno realmente assistito nella propria azienda ad un arresto cardiaco, in quei momenti ricordano benissimo cosa hanno desiderato più di ogni cosa ed in tempi rapidi:
1- ricordarsi tutto quello che devono fare in modo corretto
2- avere il maggior numero di soccorritori preparati accanto a se
3- possedere il miglior defibrillatore funzionante con batteria carica e con piastre non scadute, con le migliori caratteristiche di gestione e funzionamento, che sia pre-caricato, che faccia una analisi del ritmo entro 8-10 secondi al massimo, e che dia la scarica giusta nei tempi giusti, insieme all’invio di sms ed e-mail a tutti i preposti.

critical business
CONCLUSIONI
Quanto elencato ci conferma alcuni concetti base da cui non si può prescindere per mettere in atto un programma di protezione di elevata qualità:
– i corsi blsd non possono essere condotti da chi ha competenze apparenti o non aggiornate
– oggi in molte regioni italiane la direzione in presenza di un corso blsd deve essere per legge effettuata da un sanitario o medico o infermiere a garanzia della maggiore qualità di esecuzione
– aver seguito un corso con proiezione di scenari, ha riprova scientifica che è in grado di espandere la coscienza fornendo strumenti di guida in momenti complicati dal punto di vista emotivo
– bisogna mettere in conto che la tensione accompagna sempre momenti di difficoltà e che lo schema di comportamento acquisito provoca una interruzione del flusso del pensiero ordinario in ragione di un automatismo selettivo e pre-figurato in grado di guidarci in mezzo alla nebbia, o sarebbe meglio dire lo sgomento degli astanti, la vista rallentata , le urla e la diffusa incapacità di compiere con lucidità le azioni giuste, che voi… saprete mettere in atto.Ma allora dove sono gli ostacoli ?
Gli ostacoli maggiori sono nella poca competenza/esperienza che di solito accompagna chi si deve occupare di cardioprotezione non essendo un esperto, che scambia un progetto che “salva vite” con un acquisto di materiali sul MePa al ribasso.
Infatti – come molti progetti nazionali ed internazionali di successo (sperimentazione del Dott.Koster in Olanda con 18 anni di ricerca ( https://progetticardioprotezione.com/wp-content/uploads/2022/07/progetto-DAE-olandese-dr.-kosterCompatibility-Mode.pdf) , Ministero della Salute, NTV Italotreno Alta Velocità) hanno dimostrato che un progetto di cardioprotezione non è composto dall’acquisto di alcuni Dae a basso costo e dalla ricerca di un corso per poche persone (il minimo indispensabile), ma di un attento studio seguito da una messa in atto di un progetto complesso ad elevato impatto professionale, sociale e familiare, in grado di fornire una risposta adeguata ogni giorno dell’anno.
Non a caso viene inserito nel ”critical business” di ogni azienda (ovvero un’attività, processo o funzione aziendale essenziale per il funzionamento e la sopravvivenza dell’organizzazione) e la nuova legge 116/2021 ( https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/08/13/21G00126/sg) ed il suo decreto attuativo del 24 luglio del 2023, impongono l’uso del Dae entro e non oltre il quarto minuto per scongiurare i danni cerebrali.
Sia quindi di monito e spunto di riflessione a chi ancora oggi percepisce la “cardioprotezione” come una mera ottemperanza normativa, e non come la vera tutela della vita dei lavoratori di ogni livello, ordine e grado.
Per maggiori approfondimenti: https://progetticardioprotezione.com
Dott. MARCO SQUICCIARINI – MEDICO
Esperto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’affidamento del servizio di Cardioprotezione
Coordinatore attività di formazione BLSD presso il Ministero della Salute
Scientific Coordinator Pediatric Basic Life Support at UENPS – Union of European Neonatal & Perinatal Societies
Direttore Sanitario International Training Center AHA SQUICCIARINI RESCUE – American Heart Association
Info su: https://linktr.ee/squicciarinirescue
SEDE LEGALE: Via Emilia, 47 – 00187 Roma
Studio: 06.420.16.852
Cell: 335.662.0.668 Email: info@squicciarinirescue.org
Website: http://www.squicciarinirescue.org PEC: info@pec.squicciarinirescue.org

Dott. Marco Squicciarini
L’AUTORE – AUTHOR. Dott. MARCO SQUICCIARINI
Marco SQUICCIARINI, born in 1962, is a physician who has been disseminating life-saving maneuvers in Italy and abroad for more than 23 years. He is the head of a network of about 600 American Heart Association BLSD Instructors doctors and nurses, appointed in 2023 as a medical expert at the Prime Minister’s Office for the entrustment of the Cardioprotection service, and since 2020 he has been BLSD Training Activities Coordinator at the Ministry of Health. In 2004 he founded the first website (https://manovredisostruzionepediatriche.com) that teaches how to protect a child in case of choking with teaching materials approved by the National Institute of Health and usable by everyone. For several years, he has integrated Corporate First Aid with BLSD to expand the number of people who can protect the value of life, through Safe&Security projects combined with Welfare and Sustainability.
L’AUTORE – AUTHOR.
Marco SQUICCIARINI, classe 1962, è un medico che da oltre 23 anni si occupa di divulgare le manovre salvavita in Italia ed all’estero. E’ a capo di una rete di circa 600 medici ed infermieri Istruttori BLSD American Heart Association, nominato nel 2023 medico esperto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’affidamento del servizio di Cardioprotezione, e dal 2020 è Coordinatore attività di formazione BLSD presso il Ministero della Salute. Nel 2004 ha fondato il primo sito (https://manovredisostruzionepediatriche.com) che insegna a proteggere un bambino in caso di soffocamento con materiale didattico approvato dall’istituto Superiore di Sanità e fruibile da tutti. Da diversi anni ha integrato il Primo Soccorso Aziendale al BLSD per allargare il numero di persone in grado di proteggere il valore della vita, attraverso progetti Safe&Security uniti al Welfare e Sostenibilità.












