Il defibrillatore semiautomatico (DAE): quadro giuridico e integrazione nel DVR alla luce della norma attuale.
La gestione dei defibrillatori in azienda (pubblica o privata) come parte degli obblighi di sicurezza sul lavoro.
La “non corretta gestione dei DAE in azienda” può costituire una vera e propria violazione del D.Lgs 81/2008 (Sicurezza sul Lavoro) ?
La risposta è affermativa ed anche con conseguenze gravi.Vediamo perchè…
Il decreto legislativo 116/2021 e il relativo decreto attuativo, ha prevista non solo la presenza in determinati luoghi di lavoro l’obbligo del DAE, ma ha anche esplicitato come manutenerli e verificarne la funzionalità, così come per gli estintori.
Lo stesso decreto attuativo della Legge 116/2021 (Legge Mulè), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 luglio 2023, definisce i criteri per l’installazione capillare e strategica dei defibrillatori (DAE) in luoghi pubblici, aziende e mezzi di trasporto. Il decreto mira a garantire la defibrillazione entro 4-5 minuti, rendendo obbligatoria la segnaletica adeguata e il collegamento con la centrale 118, ed il monitoraggio dei DAE.

Il defibrillatore semiautomatico (DAE): quadro giuridico e integrazione nel DVR alla luce della norma attuale
Ai fini della gestione e del corretto funzionamento dei DAE, fermi restando i compiti attribuiti al datore di lavoro dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, deve essere individuato un soggetto responsabile del corretto funzionamento del DAE e dell’informazione all’utenza, ai sensi dell’art. 6, comma 2, della legge 4 agosto 2021, n. 116. L’assenza in azienda di un controllo comprovato sui DAE presenti può generare pesanti ripercussioni non solo sull’esito dell’intervento del “first responder team” in caso di arresto cardiaco nel luogo di lavoro, ma anche esporre a procedimenti penali l’azienda, il datore di lavoro e i vertici aziendali.
La norma in vigore prevede per la gestione dei DAE (se presenti) prevede due possibilità:
1- la nomina di un preposto con tanto di registro DAE e verifiche costanti della funzionalità
2- la presenza di DAE teleconnessi di nuova generazione
Infatti l’assenza della nomina di un preposto che verifica con tanto di registro lo status dei DAE in modo costante, o l’assenza di DAE teleconnessi, pone l’azienda in una condizione di irregolarità normativa e responsabilità legale, esponendola a rischi giuridici significativi, soprattutto in relazione alla sicurezza sul lavoro.
Quali sono i rischi e le implicazioni deducibili dalle attuali norme?

Rischi e le implicazioni deducibili dalle attuali norme
- Mancata conformità alla Legge (“Non essere in regola”) Il testo afferma che per “essere in regola” è indispensabile formalizzare la nomina o avere la teleconnessione,.
- Per la Pubblica Amministrazione (con più di 15 dipendenti e servizi al pubblico), la presenza e la gestione del DAE sono un obbligo di legge sancito dalla Legge 116/2021,.
- L’inosservanza di questo obbligo comporta una violazione diretta di una norma statale e del relativo decreto attuativo (D.M. 16 marzo 2023),.
- Violazione del D.Lgs 81/2008 (Sicurezza sul Lavoro): la norma collega esplicitamente la gestione del DAE agli obblighi di sicurezza sul lavoro:
- La gestione del defibrillatore rientra negli obblighi del “preposto” (art. 19 del D.Lgs 81/2008) in termini di vigilanza e segnalazione,.
- Il DAE è integrato nel sistema di Primo Soccorso Aziendale (D.M. 388/2003).
- In caso di incidente o malfunzionamento del DAE durante un’emergenza, la mancanza di un responsabile o di controlli documentati (registro) esporrebbe il datore di lavoro e il preposto a responsabilità per mancata attuazione delle misure di sicurezza previste.

Il DAE è integrato nel sistema di Primo Soccorso Aziendale
- Responsabilità per mancato soccorso efficace Il rischio maggiore evidenziato non è una sanzione amministrativa immediata, ma le conseguenze legali in caso di mancato funzionamento del dispositivo durante un arresto cardiaco.
- Se un DAE non funziona perché la batteria è scarica o le piastre sono scadute e non c’è un registro che provi i controlli (o un sistema teleconnesso), l’azienda non ha garantito l’efficienza del dispositivo,.
- L’obiettivo delle norme è “non rischiare in caso di incidente nei luoghi di lavoro”; senza controlli, l’azienda si assume la responsabilità di aver fornito un presidio salvavita inefficace.
- Per mancato soccorso efficace si intende anche non aver pianificato la formazione e certificazione BLSD di un numero adeguato di dipendenti che siano in grado di garantire l’intervento sempre nei 4 minuti previsti dalla norma ogni giorno dell’anno.
In sintesi, anche se l’articolo non riporta un “listino prezzi” delle multe, chiarisce che senza Responsabile o teleconnessione l’azienda viola il D.M. 16 marzo 2023 e il D.Lgs 81/2008, esponendo i vertici aziendali a responsabilità civili e penali in caso di evento avverso.

Nominare un Responsabile o Scegliere la Teleconnessione
Ma allora cosa fare? Nominare un Responsabile o Scegliere la Teleconnessione?
Avere un defibrillatore semiautomatico (DAE) in azienda non è più solo una questione di “buon senso”, ma un preciso impegno normativo e sociale. Tuttavia, l’acquisto è solo il primo passo: la vera sfida è garantire che il dispositivo sia funzionante nel momento critico. La Legge 116/2021 e il D.M. 16 marzo 2023 sono chiari: è obbligatorio garantire verifiche periodiche sullo stato del dispositivo.
Le aziende, pubbliche o private, si trovano oggi di fronte a un bivio per adempiere a questo obbligo: affidarsi all’organizzazione interna o alla tecnologia.
Opzione 1: La “Via Organizzativa” e il Responsabile DAE
Se l’azienda non dispone di dispositivi “intelligenti”, la normativa impone una scelta obbligata: la nomina formale di un Responsabile DAE (o Custode del registro). Non si tratta di un ruolo simbolico. Questa figura, nominata tramite un atto scritto dal datore di lavoro, deve farsi carico di compiti precisi:
- Controlli settimanali: Verificare visivamente lo stato attivo del DAE, la batteria e la scadenza degli elettrodi.
- Tenuta del Registro: Compilare un registro cartaceo ogni settimana, annotando l’esito del controllo e firmandolo.
- Segnaletica e Manutenzione: Assicurarsi che i cartelli siano visibili e coordinare gli interventi tecnici o le sostituzioni post-utilizzo.
Opzione 2: La “Via Tecnologica” con i DAE Teleconnessi
L’alternativa che solleva l’azienda dall’onere dei controlli manuali è l’adozione di un DAE teleconnesso. Questi dispositivi avanzati sono dotati di sistemi di monitoraggio remoto: effettuano autodiagnosi e comunicano direttamente con la centrale operativa 118 o piattaforme dedicate. In caso di anomalie (batteria scarica, piastre scadute o malfunzionamenti), il sistema invia un alert automatico. Questo garantisce la conformità alla legge senza la necessità di un registro settimanale manuale, riducendo il rischio di errore umano.

un bivio per adempiere a questo obbligo
Conclusione: Una Scelta di Responsabilità
Che si scelga la via del controllo umano o quella dell’automazione, l’obiettivo finale rimane unico: salvare vite umane. Per la Pubblica Amministrazione con più di 15 dipendenti e servizi aperti al pubblico, la presenza del DAE è obbligatoria, mentre per il settore privato è una scelta fortemente raccomandata per la sicurezza sul lavoro. La decisione tra nominare un responsabile o acquistare tecnologia teleconnessa dipende dalle risorse e dalla struttura dell’azienda, ma non può essere rimandata.

l’obiettivo finale rimane unico: salvare vite umane
Per ricevere maggiori informazioni su come realizzare un progetto di cardioprotezione aziendale, per organizzare corsi per grandi aziende multisedi nazionali (anche con fondi interprofessionali per Aziende), come diventare Istruttore ed avviare un Sito di Formazione (accreditato al 118 regionale) con il nostro International Training Center “ Squicciarini Rescue” e sulla formazione del team di primo soccorso interno aziendale con rilascio di brevetti Internazionali, è possibile inviare una email o contattare:
Dott. MARCO SQUICCIARINI – MEDICO
Referente Nazionale Società italiana Sistema SIS118 pe ril BLSD
Esperto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’affidamento del servizio di Cardioprotezione
Coordinatore attività di formazione BLSD presso il Ministero della Salute
Scientific Coordinator Pediatric Basic Life Support at UENPS – Union of European Neonatal & Perinatal Societies Direttore Sanitario International Training Center AHA SQUICCIARINI RESCUE – American Heart Association
Info su: https://linktr.ee/squicciarinirescue
SEDE LEGALE: Via Emilia, 47 – 00187 Roma Studio: 06.420.16.852
Cell:335.662.0.668 Email: info@squicciarinirescue.org
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